Il Gruppo Folk si compone di circa 50 elementi tra tesserati FAFIT, ballerini, musicisti (organetto, launeddas e sulittu) accompagnatori e costumisti. Il repertorio musicale vuole riproporre quelli che sono gli aspetti del mondo agricolo e pastorale, tipici dell’Ogliastra, cosi come ci sono stati tramandati dai nostri antenati. Il gruppo esegue balli e canti tradizionali del paese. I nostri balli sono:

  • Sa Presentada: i ballerini danzando, compongono la scritta Foghesu (Perdasdefogu in sardo);
  • Su Passu Torrau: questo ballo veniva effettuato all’inizio della festa. Con tale danza si voleva rappresentare l’unità del paese;
  • Su Ballu de sa Stella : ballo di gruppo che veniva proposto alla fine della raccolta agraria per festeggiare il buon raccolto;
  • Su Ballu de is Crabas: ballo allegro con ritmo saltellante delle caprette, con il quale i cavalieri corteggiavano le rispettive dame;
  • Su Dillu: ballo di gruppo cadenzato che veniva eseguito in occasioni dei matrimoni, ballo di irigine barbaricina;
  • Su Ballu de sa Domanda: ballo eseguito per corteggiare la dama;
  • Su Ballu de su Muccadori: ballo dal ritmo cadenzato con l’utilizzo dei fazzoletti;
  • Su Passettu: ballo lento tipico di Perdasdefogu;
  • Sa Danza: ballo che prevede due ritmi cadenzati uno lento e uno veloce;
  • Su Ballu de is Festas (Ballu Tundu): ballo allegro eseguito durante le sagre paesane.

 

Il costume, sia maschile che femminile, è stato ricostruito prendendo a modello gli ultimi esemplari rimasti che risalgono alla fine dell’800 ed i primi del 900; non ha la ricchezza dei costumi del Campidano o della Nurra, che sono impreziositi da vistosi oggetti d'oro e d'argento, ma è una riproduzione fedele di quelli indossati in passato dai foghesini. I colori dei tessuti ricordano quelli della campagna che circonda il paese; lo scialle del costume femminile è pazientemente ricamato a mano e la gonna è finemente pieghettata. Un particolare risalto all'abito maschile, viene dato da un grande mantello in orbace (Su Saccu 'e coddusu), riportato alla luce nell'inverno 2010. Il repertorio musicale ripropone quelli che sono gli aspetti del mondo agricolo, pastorale, tipici dell’Ogliastra, così come sono stati tramandati dagli anziani.